Norimberga 1946: la sentenza delle sentenze.

Tutti hanno, intimamente, il desiderio latente di vedersi riconosciuta giustizia in caso di processo. Una sentenza favorevole è quanto di meglio uno possa attendersi nel caso in cui rimanesse coinvolto in un procedimento a suo carico. E, come è lecito attendersi, tale sentenza dovrebbe basarsi su presupposti giuridici universalmente accettati. La costruzione, progressiva, di codici vincolanti ai quali una sentenza possa rifarsi ha fornito nel tempo elementi preziosi per giungere ad una sua espressione la più vicina possibile ai criteri di equa giustizia, sia nella pena da infliggere che del danno da risarcire.

 

Il mondo ha affrontato periodi più o meno turbolenti, ma mai come nel XX° secolo l’uomo si è trovato ad affrontare casi che ponessero al di sopra di tutto il rispetto della vita in quanto tale, non semplicemente la difesa dell’integrità fisica. Nello stesso tempo è emersa la necessità di porre rimedio a qualsiasi intervento “fuori posto” di un individuo su un proprio simile, anche nel caso fosse stato richiesto da autorità gerarchicamente superiori, come lo Stato quando, attraverso suoi rappresentanti (Capo di Stato, cancelliere, ministro del consiglio, degli esteri, della difesa), avesse attuato una politica di difesa o di aggressione nei confronti di un’altra nazione.

 

In questo ambito si è fatta strada una convinzione derivata da quanto aveva offerto la IIª Guerra Mondiale, con tutti i suoi crimini, i suoi personaggi e le sue giustificazioni, confluita poi nel processo storico per eccellenza, celebrato a Norimberga (Germania) e che vide coinvolti i vertici nazisti, alla sbarra, e le forze vincitrici, quale parte attrice, dando vita alla “madre delle sentenze”, ispirando principi che a distanza di oltre 70 anni, seppur non ancora completamente e unanimemente osservati, rimangono ancora caposaldi inamovibili del diritto che meritano solo di essere ben impressi nella memoria collettiva.

Riavvolgiamo il nastro e notiamo gli sviluppi storici del Processo di Norimberga.

Conosci meglio l’argomento. Scarica il file qui a fianco, con referenze e immagini. – DOWNLOAD

 

 

 

 

 

Portale della rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea – Istituto Nazionale “Ferruccio Parri”

Per approfondimenti “maturi” può essere utile consultare i documenti presentati nelle pagine sotto linkate:

 

• “La giustizia di Norimberga”, del dott. Giuseppe Marino, Università di Palermo

La sentenza costituisce una pietra miliare dello sviluppo del diritto penale internazionale, affermando la coesistenza della responsabilità internazionale degli Stati con la responsabilità penale individuale degli individui che, agendo in qualità di organi dello Stato, si siano resi colpevoli di crimini internazionali, con ciò affermando che il diritto internazionale può giungere ad imporre doveri e responsabilità agli individui.

 

• Norimberga: sentenza del tribunale Internazionale, del prof. Fabrizio Marongiu Bonaiuti, Università di Macerata

 

• “Il processo di Norimberga: dalla violazione del diritto naturale all’elaborato di un nucleo minimo di diritti fondamentali”, della prof.ssa Flora di Donato, Pegaso Università Telematica