Lo STATO: colui che agisce da “servo” o deve essere servito?

Si è detto e scritto molto (e si continuerà a farlo) a proposito dello STATO.

Difensori e contestatori, due teste della stessa aquila, si affrontano anche con parole dure in talk show o sulle pagine di quotidiani.

Non funziona nulla o, al contrario, funziona tutto nella misura in cui lo si vuol far funzionare.

Un anonimo scrittore si è prodotto in un’apologia dello Stato. Lui, funzionario integerrimo che ha ricoperto innumerevoli ruoli, difficili e importanti, mostra al mondo il volto umano dello Stato, avvalendosi delle conoscenze e delle testimonianze di altri colleghi: poliziotti, carabinieri, guardie di finanza, agenti di custodia, magistrati. Un diario di ricordi e considerazioni, in cui il senso di un’intera esistenza si misura in negativo con chi ritiene lo Stato nient’altro che un’ottusa macchina burocratica e coercitiva, senza ideali e senza anima.

“Io servo dello Stato”, Derive Approdi edit., 2002, pag. 216, ISBN 88-87423-89-X

Sull’altro versante troviamo il prof. Sabino Cassese, ex giudice della Corte Costituzionale e ex ministro della Funzione Pubblica, che scrive sui temi della crisi dello Stato, del sistema politico e sull’inefficienza della P.A..

https://www.eticapa.it/eticapa/sabino-cassese-limbuto-dello-stato-inefficiente/

Cosa è accaduto al sistema “stato”?

È riuscito a mantenere il suo ruolo di “servitore” del popolo?

O i ruoli sembrano capovolti?

Conosci meglio l’argomento. Scarica il file qui sotto, ricco di referenze e immagini.

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