Profilo del soggetto: essere QUALCUNO o essere qualcosa?

L’essere umano è la massima espressione della vita intelligente sulla terra, il riflesso di tutte le qualità più affascinanti disponibili in natura, il soggetto capace di garantirsi felicità duratura quanto di distruggere la vita stessa – e sé stesso – sul pianeta. È il destinatario di un prezioso messaggio: “esisti, quindi cerca di renderti utile”.

La differenza tra qualcuno e qualcosa è nella sua vitalità. QUALCOSA (o qual “cosa”, riferito a un oggetto) ha valore indefinito e neutro. QUALCUNO, al contrario, indica un soggetto vivente. Il sistema vede una massa di soggetti come “qualcosa” al quale chiedere o imporre, mentre la natura attribuisce ai singoli il prezioso valore di unicità e singolarità, un Unicum non universalizzabile: ciò che dispone di originalità propria non è standardizzabile. Tutto ciò risponde in pieno a CHI SEI e non a COSA SEI.

Pertanto, questo sito intende ospitare con piacere tutti coloro che, ai soli fini del suo buon uso, si identificano negli alti valori umani e umanitari e nella convinzione che solo i rapporti basati sul rispetto della libertà e della dignità dell’individuo/essere umano possono favorire la sua crescita fisica, mentale, emotiva, morale e spirituale.

Non avendo carattere o scopo commerciale, privo di qualsiasi connotazione politica o partitica, sudditanza a ideologie, né a dare sostegno o a riceverlo da parte di qualsivoglia religione organizzata, questa sede agisce come punto d’incontro di tutti i Probi Viri (latino: onesti) desiderosi di condividere il miglior spirito che alberga nelle menti umane più sensibili, senza alcuna distinzione di sesso, cultura, provenienza o condizione sociale.

Obiettivo principe è l’apporto del singolo alla realizzazione dei buoni propositi e sentimenti, tutti dettati da alti valori che discendono dalla legge interiore di cui l’essere umano è dotato in natura, la coscienza, e dal riconoscimento che essa non esisterebbe se non per volontà della “Fonte” della vita sulla terra. Questa Fonte dotata di Personalità viene ora sempre più riconosciuta dai più alti esponenti del mondo scientifico evoluzionistico-darwiniano che sul tema della NON-esistenza di un Creatore, dopo 160 anni di FALSA istruzione scolastico-universitaria, sta completando il suo viraggio di 180°, abbandonandolo.

Nel frattempo un grande danno è stato compiuto, il Creatore è stato emarginato, messa in dubbio la Sua esistenza (anzi, non esiste proprio) e sostituito i valori da Lui enunciati con assunti di origine umana in base ai quali autodeterminarsi sia la soluzione migliore: “non devo rendere conto a nessuno se non a me stesso”.

Le generazioni provenienti dal dopoguerra vivono oggi un difficile rapporto con i propri simili: i disastri delle politiche sociali, finanziarie, ambientali e sanitarie stanno dando il colpo di grazia. Sarebbe questa la svolta piacevole e accettabile, il risultato di cui andare orgogliosi? La moda del “meismo”, del “prima io”, ha prodotto il migliore mondo possibile? Il ritorno all’uso della coscienza è imperativo, rieducare mente-cuore a considerare i nostri simili come noi stessi non può essere rimandato. Umberto Tozzi cantava: “Tanto, prima o poi, gli altri siamo noi…

QUALCUNO ha già cominciato.